“Il coatto arricchito mi casca sul vino” 🍷 l’acerrimo nemico di Salt Bae al vetriolo 🤬 sullo scontrino shock.

Dopo lo scontrino shock da quasi 200.000 euro, l’acerrimo nemico di Salt Bae non poteva di certo rimanere in silenzio. Ma non è la prima volta che si scaglia così duramente contro il macellaio turco più famoso del globo. 

Diciamo pure come sia sempre valido e imperituro il modo di dire “Nel bene o nel male, purché se ne parli”. E Salt Bae, il braccio più “salato” degli Emirati Arabi, sa bene come far parlare sempre di sé tra meme virali e conti da capogiro che i comuni mortali, quelli che sopravvivono con meno di 1000 euro al mese, non si possono di certo permettere.

Salt Bae
Mammeincucina photo

Ma si sa, la qualità – in ogni campo – si paga. Ma siamo sicuri che ne valga sempre la pena spendere cifre così esorbitanti? Pare, infatti, che il segreto del successo di Nusret Gökçe, meglio noto come Salt Bae, sia proprio questo: far pagare più l’esperienza, che non i piatti. Insomma, stiamo parlando di una delle strategie di marketing più collaudate degli ultimi anni.

Una strategia che funziona e che dà i suoi frutti con uno scontrino di ben 161.358 euro, una cifra questa che ha fatto sicuramente clamore e scandalo. E’ stata ritenuta decisamente esagerata: c’è, infatti, chi chiede quella stessa cifra per un mutuo trentennale. Ma, questione etica a parte, l’acerrimo nemico di Salt Bae di non poteva rimanere in silenzio dopo il conto shock nel ristorante di Abu Dhabi del macellaio turco più famoso del mondo.

E non è la prima volta che si scaglia così duramente contro Nusret Gökçe. Già un mese fa, aveva mal digerito l’apertura del suo nuovo e primo locale proprio a Milano. Avete capito di chi stiamo parlando care mamme?

Roberto Parodi è tornato e non le manda a dire a Salt Bae

Lo scrittore e conduttore tv Roberto Parodi, fratello delle amatissime Cristina e Benedetta, pare non avere proprio a simpatia Salt Bae. Così, ha deciso dire la sua su Instagram ai suoi 123mila follower sullo scontrino più caro degli Emirati. Vi avvertiamo care mamme però: l’indice glicemico vi si potrebbe abbassare totalmente.

 

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Un post condiviso da Roberto Parodi 🏍 (@il_parods)

Quando l’ho visto ho pensato: sarà il classico che si è incazzato vedendo il conto e lo posta per lamentarsi”, premette Roberto Parodi. “E invece no, è stato lo stesso Salt Bae a postarlo, dicendo che ‘la qualità non è mai costosa’, come a dire: se siete dei barba state a casa.

Da qui in poi, però, consapevole del clamore mediatico che avrebbe suscitato una reazione simile, il giornalista decide proprio di esagerare con delle parole assolutamente poco lusinghiere

Ma dov’è Abu Dhabi? È uno di quei posti dimenticati da Dio che per 3mila anni hanno avuto solo cammellieri. Poi per puro culo un occidentale ci ha scoperto il petrolio e ha fatto diventare i pecorai multi miliardari. E così sono diventati la Mecca di calciatori sulla via del tramonto, faccendieri e migno…”.

E come un tornando carico di rabbia e livore, Parodi non si ferma, ma attacca alla carica, convinto delle sue uscite sagaci:  “Hanno pagato 60 euro a testa un carpaccio. Circa 8500 euro la carne“, spiega ancora.

Ma il coatto arricchito mi casca sul vino, vuole il più costoso di tutti. E allora vai di Petrus. 153mila euro per 7 bocce, più una di Château Margaux da 4500 euro, e sul conto uno ha preso anche una Haineken, tanto per capire il livello della tavolata…”. La tavolata, in realtà, anche se al momento resta solo un’ipotesi, era composta dai piloti di Formula Uno per l’addio del campione del mondo Sebastian Vettel.

Insomma, non proprio dei cafoncelli imborghesiti. Eppure, per Roberto Parodi, quella di Salt Bae è solo fuffa e anche di bassissima qualità. “Si parla di qualità? Ma non è qualità. Noi in Italia la carne la mangiamo da 10 e lode ampiamente sotto gli 80 euro a persona“.