Fare la spesa non sarà più come prima: ecco cosa sta per cambiare

Fare la spesa potrebbe non essere più come prima, perché i prezzi dei beni alimentari stanno cambiando (e non di poco).

Fare la spesa potrebbe non essere più come prima e così il conto in banca di moltissimi italiani potrebbe risentirne.

prezzi beni alimentari
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L’inflazione cresce e con lei anche i problemi economici di moltissime famiglie. Gli ultimi dati Istat inerenti a giugno 2022 ci dicono che la situazione sta peggiorando sempre di più.

I prezzi dei beni alimentari di prima necessità – e comunque di tantissimi beni che per molte famiglie sono molto utili – stanno salendo a dismisura.

Complessivamente abbiamo un aumento del prezzo dei beni alimentari dell’8,8% rispetto a maggio. In un solo mese, quindi, sono aumentati quasi del 9% ed il dato è a dir poco allarmante.

Ma quali sono i beni il cui prezzo è aumentato di più? Ecco cosa sta cambiando.

Attenzione: i prezzi dei beni alimentari stanno cambiando

Secondo i dati dell’Istat riferiti a giugno 2022, i prezzi di diversi beni alimentari, indispensabili per molte famiglie, sono aumentati e non di poco.

prezzi beni alimentari
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Qualche esempio? Gli oli di semi, soprattutto quello di girasole, che è arrivato a +68,6%.

Addirittura la Coldiretti ha pensato bene di inserirlo nella sua black list, facendolo arrivare direttamente al primo post. Di cosa si tratta? Della lista di cibi che a lungo andare diventeranno proibitivi per gli italiani perché troppo costosi. E questo la dice lunga sulla situazione attuale italiana.

Perché il prezzo di questo olio è aumentato così tanto? A casa del conflitto in Ucraina, che è uno dei principali produttori, ma ha dovuto interrompere le spedizioni causa della guerra.

Tra gli altri alimenti che stanno iniziando a costare sempre di più, sul podio troviamo il burro con un +27,7% e la farina, con un +20,5% dovuto agli aumenti del grano. Anche la pasta, infatti, costa il 18,3% in più di prima. E, a proposito di beni di prima necessità, quelli che abbiamo appena citato sono tra i primi posti.

A seguire troviamo la margarina (+16,8%), la carne di pollo (+15,1%), le uova (+13,6%), le patatine fritte (+13,5%) i gelati (+13,4%).

Dobbiamo specificare tra l’altro che questo caro prezzi non colpisce solo le famiglie, ma anche l’intera filiera agroalimentare.

E così troviamo anche aziende agricole in seria difficoltà, tanto che, come ha evidenziato la Coldiretti, “più di una azienda agricola su dieci (l’11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività e ben circa 1 / 3 del totale nazionale (il 30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione, secondo il Crea”.

Sappiamo infatti che l’aumento dei costi riguarda anche i concimi (+170%) dei concimi,  i mangimi (+90%) ed il gasolio (+129%).

In ogni caso, con questi semplici trucchi potresti risparmiare sulla spesa, tenendo ovviamente conto di questi aumenti.

Vedremo come si evolverà la situazione e che soluzioni si riusciranno a trovare a questo problema.