Amatriciana: la storia, i segreti, i trucchi

Gennaio 14, 2021Denis Carito
Amatriciana

Questo piatto è una vera arte, gli ingredienti di questa squisita salsa che forma poi una deliziosa cremina, sono il guanciale, il formaggio pecorino e il pomodoro, scopriamo insieme l’amatriciana! 

La pasta Amatriciana o Matriciana dal dialetto romanesco è una delle ricette di regione più famose in tutta Italia. Si tratta di un tipico piatto laziale che prende il nome dall’omonima città di Amatrice, una piccola cittadina in provincia di Rieti, al confine con l’Abruzzo.

Amatriciana, il piatto della tradizione, la bontà a tavola

L’amatriciana è diventata molto presto un prodotto tradizionale della regione Lazio e un simbolo della cultura culinaria italiana, pietanza famosissima ormai in tutto il mondo. Non molti sanno una vera curiosità: la pasta amatriciana non è che una variante della pasta alla Gricia, composta dagli stessi ingredienti escluso il pomodoro. Diciamo quindi una Matriciana in bianco!

Oggi scopriremo insieme la ricetta originale dell’amatriciana, tutti i segreti i trucchi da mettere in pratica per garantirci un piatto della tradizione impeccabile.

Amatriciana
(Adobestock photo)

Abbiamo già detto che l’Amatriciana rappresenta una variante della Gricia, la sua storia ha inizio proprio con questa. Simboleggia il piatto dei pastori, la Gricia è ancora oggi molto utilizzata in alcune zone in particolare della regione Lazio, prevede un condimento molto povero, composto da ingredienti basici ma totalmente soddisfacente e gustoso. Il pecorino e il guanciale si sposano perfettamente con la pasta. Dalla Gricia nasce quindi l’Amatriciana, con l’aggiunta del pomodoro nostrano. La differenza quindi tra i due tipi di pasta è appunto l’aggiunta o l’assenza della pomodoro.

Ormai di questi due tipi di pasta se ne hanno moltissime varianti, moltissimi chef sperimentano versioni gourmet, ma la tradizione vede l’uso del guanciale, del pecorino e del pomodoro. Andiamo a fondo e entriamo nel vivo della storia dell’Amatriciana.

La storia dell’Amatriciana

Infatti, agli inizi del ‘900, i pastori provenienti dalla città di Amatrice, emigrarono a Roma. Ci fu all’epoca una forte crisi della pastorizia, ragion per cui, i pastori incrementarono i rapporti tra Amatrice e la capitale. Questo rappresentò la miccia che permise alla Matriciana di essere considerato un piatto tipico della cucina romana, così, moltissimi pastori riuscirono a trovare un’occupazione proprio nell’ambito della ristorazione, tale impiego consentì loro la conoscenza di questo piatto tipico preparato con carni e formaggio pregiati. 

Amatriciana
(Adobestock photo)

Nacque a Roma nel 1860 il primo ristorante amatriciano, fondato da Luigi Sognotti. Esistono diverse storie riconducibili alla nascita dell’Amatriciana, come ad esempio alla derivazione del piatto dal termine matriarcato, il momento in cui le sorti dell’umanità erano nelle mani della donna. Questa storia si poggia sul fatto che questo piatto faceva parte di un vero e proprio rituale e si preparava durante il solstizio d’inverno ed era destinato solo alle donne, la ricetta prevedeva particolarmente un’erba selvatica, la matracale.

La ricetta dell’Amatriciana, trucchi e segreti

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