ECCO COME DEVI CONSERVARE LA FROLLA: così non sbaglierai più

Oggi scopriremo come conservare la frolla, averla pronta all’uso come se fosse appena fatta, scopri tutti i trucchi utili per mantenerla perfetta.La pasta frolla è di uso comune in cucina, la si utilizza per preparare deliziose crostate e biscotti, ma sappiamo conservarla nel modo giusto? È la base di moltissime ricette culinarie, ma soprattutto impiegata appunto per i dolci.

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È molto versatile e consente di preparare tantissime pietanze, averla sempre pronta all’occorrenza è davvero utilissimo.

PASTA FROLLA FATTA IN CASA: conservazione

Come possiamo farsi che si mantenga buona ma soprattutto malleabile per poi lavorarla al meglio e non rischiare che vada male: ci sono diversi trucchi da adottare per conservare la pasta frolla fatta in casa.

PASTA FROLLA
(Canva photo)

Tutto ciò che serve per conservare la pasta frolla fatta in casa sono: dei sacchetti per alimenti, delle clip o degli elastici, dei contenitori con chiusura ermetica, carta e penna. Quando la prepariamo è sempre bene farne un pochino di più, per poi conservarla per il futuro. Questo ci permetterà di ottimizzare il nostro tempo e sfruttarlo al meglio, ritrovandoci una pasta pronta all’uso.

Vediamo quindi tutte le regole per conservare la pasta frolla in maniera impeccabile.

Frigorifero

Il primo metodo per conservare la pasta frolla fatta in casa è sicuramente il frigorifero. Nel caso in cui vorresti riutilizzarla entro 4/5 giorni, questo elettrodomestico andrà benissimo. Infatti, la frolla, all’interno del frigorifero non resiste più di cinque giorni. Per ottimizzare la conservazione basta suddividere la pasta frolla in più palline di medie dimensioni che andranno poi inserite in sacchetti di plastica per alimenti, chiusi ermeticamente così da evitare che l’aria alteri la composizione della pasta.

Freezer

Poi abbiamo sicuramente, per un tempo più prolungato, l’uso magico del nostro freezer. Grazie al congelatore infatti si può conservare la pasta frolla fino a quattro mesi. Il procedimento da seguire è lo stesso indicato per la conservazione del frigorifero, c’è solo una cosa in più da fare, i sacchetti, nei quali verrà suddivisa la pasta frolla vanno inseriti all’interno di dei contenitori di plastica anch’essi chiusi ermeticamente. Potrete segnare su ogni contenitore la data del congelamento così da ricordare la scadenza della conservazione.

Per andare a lavorare la pasta frolla precedentemente congelata o proveniente dalla conservazione in frigorifero basterà tirarla fuori due o tre ore prima più sarà fredda e più riuscirete a lavorarla meglio.

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Ogni qualvolta tirerete fuori la pasta frolla dal freezer o dal frigorifero ricordatevi che sarà meglio che le vostre mani non siano calde, dovranno essere piuttosto fresche, poiché più si lavora fresca, più la frolla sarà prelibata e facilmente malleabile. E se stavate cercando la ricetta per fare una pasta frolla a regola d’arte, cliccate qui!

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