Antonino Cannavacciuolo, arriva l’amara confessione: nessuno sapeva la sua triste storia

Per la prima intervista dell’anno, Antonino Cannavacciuolo ha voluto confessare triste retroscena legato alla sua infanzia e alla sua adolescenza.

A “soli” 47 anni, Antonino Cannavacciuolo ha ottenuto sicuramente traguardi più che importanti nella sua vita. Ne ha fatta, infatti, di strada lo chef partenopeo che da Vico Equense si è trasferito ben presto in Piemonte quando era solo un bambino.

Antonino Cannavacciuolo amara confessione
Antonino Cannavacciuolo amara confessione – (Fonte IG: @antoninochef) – Mammeincucina.it

L’anno che si è appena concluso, infatti, è stato all’insegna del successo, un successo, però che non ha minimamente scalfito la profonda umiltà dello chef tristellato Antonino Cannavacciuolo, un uomo saggio e profondo che non si perde di certo in chiacchiere, tranne quando si tratta di interviste.

In questo caso, il bell’Antonino sa sempre regalarsi con estrema generosità, raccontando ogni volta aspetti sempre inediti. ”Diciamo che è stato davvero l’anno in cui ho avuto la conferma che i 25 anni spesi a fare questo mestiere hanno un senso”, ha spiegato Cannavacciuolo al ‘Corriere della Sera’.

Ma nonostante tutto, Antonino Cannavacciuolo non ha mai dato nulla per scontato, anzi! Lui e i suoi collaboratori hanno continuato a lavorare sodo, con tanto impegno, senza errori o passi falsi: l’obiettivo da raggiungere era chiaro sin da subito. Insomma, lo chef partenopeo non si è mai fermato, ha affrontato un lungo ed impervio percorso, scandito da grandi sacrifici.

Sacrifici, però, non compresi sin da subito, tant’è che all’inizio, nonostante ora sia impensabile il trio delle meraviglie senza di lui, in molti pensavano che la sua partecipazione a MasterChef lo avrebbe snaturato, distraendolo dalla sua passione primaria: la cucina.

Ma così non è stato. L’esperienza televisiva ha solo arricchito il suo bagaglio sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista personale. E ha permesso anche al grande pubblico di conoscerlo meglio, ma non del tutto. Solo ora lo chef ha raccontato un triste retroscena.

Antonino Cannavacciuolo ricorda l’infanzia senza padre

Se in un’altra recente intervista Antonino Cannavacciuolo aveva raccontato di essere un figlio d’arte e che doveva tutto al padre, soprattutto il rigore e il rispetto delle regole, ora ha aggiunto un altro inaspettato tassello al racconto, non proprio semplice.

Antonino Cannavacciuolo insieme alla moglie Cinzia e al padre
Antonino Cannavacciuolo insieme alla moglie Cinzia e al padre – (Fonte IG: @antoninochef) – Mammeincucina.it

Io ho vissuto senza mio padre. Dico sul serio“, ha confessato Cannavacciuolo. “Lui aveva la scuola al mattino. E poi il lavoro al ristorante, parliamo di lavori davvero difficili e usuranti. Lavori per i quali non si riesce a fare una vita normale. Ecco perché lui non voleva assolutamente che io facessi il cuoco“.

Sognava che avessi un’esistenza diversa“, ha spiegato ancora lo chef partenopeo. “E invece io sentivo che quella era la mia strada. La mia passione vera. Quando glielo spiegai, parlandogli col cuore aperto, mi disse solo: se vuoi fare questo lavoro fallo, ma devi essere sicuro che sei spinto da una passione vera. Altrimenti soffrirai tanto“.

Ed effettivamente Cannavacciuolo, soprattutto all’inizio della sua carriera ha sofferto parecchio. Tutto quello che ha ottenuto, infatti, se l’è sudato, mai una pausa, mai una vacanza, solo famiglia-lavoro e lavoro-famiglia: “Mai. Mai, direi, una vacanza in senso stretto“, ha aggiunto lo Cannavacciuolo, ma non amareggiato.

Anche quando vado fuori per divertimento so che poi mi porto sempre dietro il mio lavoro. E poi, questo lo dico soprattutto ai più giovani, secondo me la differenza la fa il cercare sempre di migliorare e migliorarsi”. Eppure, tra lavoro e ancora lavoro, un posto importante lo avrà sempre la sua famiglia, il suo punto fermo.

La moglie Cinzia, infatti, rappresenta per lui una certezza e due sono una grande coppia nella vita e nel lavoro. A lei lo chef deve molto perché gli regala tanta tranquillità e praticità sul lavoro.

Bollono sicuramente tante cose in pentola“, ha spiegato ancora Cannavacciuolo, totalmente innamorato. “Cinzia, mia moglie, sta programmando tutta una serie di aperture nuove per i bistrò Antonino, il Banco di Cannavacciuolo. Io ovviamente le starò al fianco. Io e lei siamo una grande coppia, nella vita ma soprattutto sul lavoro“.

È la mia valvola di sfogo. E devo a lei tante cose, come quella di avermi regalato la tranquillità di potermi dedicare al mio lavoro“, ha aggiunto lo chef. “Lei è anche una grandissima mamma, in senso allargato. Fa da “mamma” al nostro gruppo di lavoro, ad esempio, realizzando un’opera pazzesca. E poi è una bravissima mamma per i nostri due ragazzi. Non è una cosa così scontata.. “.