Chef in rivolta 🤬 Piovono ‘multe’ per i clienti furbetti. Alessandro Borghese senza freni 🤯 ‘Mancanza di rispetto’

Nel mare magnum della ristorazione, Alessandro Borghese ha voluto dire la sua, mettendo a tacere la polemica del momento.

Alessandro Borghese è lo chef più gettonato del momento; in verità, lo è sempre, ma con il debutto dell’ottava edizione di “4 ristoranti”, tutti i giornali, programmi radiofonici e chi più ne ha, più ne metta, stanno facendo a gara per avere anche solo una sua piccola dichiarazione.

Alessandro Borghese
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Insomma, otto stagioni di un format così statico, nel senso che mette in scena sempre le stesse dinamiche, a lungo andare avrebbe potuto stancare, motivo per cui in questa nuova stagione si è arrivati fino a Edimburgo alla ricerca dei ristoratori italiani più bravi in giro per il mondo. Eppure, “4 ristoranti” e il bravo Alessandro sono ormai dei sempreverde della tv.

Proprio per questo, ospite di Radio Deejay per “Chiamate Roma Triuno Triuno”, condotto dal Trio Medusa, Alessandro Borghese ha parlato anche della polemica del momento che non riguarda lui o le sue infelici dichiarazioni di qualche mese fa rispetto ai giovani e alla gavetta.

Alessandro Borghese contro il “no show” dei clienti al ristorante

Vi avevamo parlato solo qualche giorno fa di una cattiva abitudine che serpeggia frequentemente tra clienti e ristoratori. Capita, infatti, che dopo aver effettuato una prenotazione, poi i clienti non solo non si presentino, ma non disdicano poi nemmeno il tavolo, attuando così la cattiva abitudine del no show, ovvero non presentarsi senza avvertire il ristorante.

Alessandro Borghese a radio deejay
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Può sembrare un peccato veniale o una piccola svista. Eppure, può causare un danno economico importante per i gestori del locale, soprattutto ora che le bollette di gas e luce sono a tratti proibitive.

Ecco perché, per stroncare il fenomeno del No Show, Cristina Bowerman, titolare del ristorante stellato di Roma Glass Hostaria, ha deciso di applicare una corposa penale a chi non si presenta senza nemmeno disdire il tavolo.

In caso di no-show o disdetta comunicata con meno di 48h di anticipo, sarà applicata una penale di 75€ per ogni persona prenotata”, si legge sul sito del ristorante della chef. Eppure, questa misura non è stata gradita. Alla fine, non si tratta in senso stretto di un reato, malgrado il danno arrecato al ristoratore.

Tuttavia, il tacito accordo tra cliente e ristoratore viene meno. Motivo per cui è stato necessario introdurre una misura cautelativa simile, ovviamente per chi prenota lasciando anche i dati della propria carta. Ma cosa ne pensa Alessandro Borghese della polemica del momento?

Quella di dare la carta di credito a garanzia contro le “sole” è una prassi abbastanza diffusa all’estero da tanto tempo“, spiega lo chef. “Se ho tre tavoli prenotati e poi non si presenta nessuno, per i motivi più vari, io ho un danno economico. Ecco allora l’idea della carta per la garanzie, che serve a trattenere una parte per il cosiddetto no show“.

Ci sono state polemiche, ma per chi fa questo mestiere, dal punto di vista imprenditoriale, è fon-da-men-ta-le“, ha chiarito senza mezzi termini Borghese. Lo chef si è schierato quindi non solo dalla parte di Cristina Bowerman, ma di tutti i ristoratori che stanno ricorrendo a una penale, per arginare il problema.

“A volte c’è anche chi prenota e non arriva così, per fare una burla. È poco rispettoso per chi lavora in cucina e per i ragazzi che preparano i tavoli“, ha concluso lo chef. “Ed è una questione di correttezza: se non puoi venire, avvisa… magari non 10 minuti prima!“.

Ovviamente, in caso di imprevisti dell’ultimo minuto, è abbastanza difficile. Nel resto dei casi, però, collaborare non sarebbe comunque una cattiva idea, visti soprattutto i tempi che corrono e l’inflazione dilagante.