Sanguinaccio con sangue di maiale: ecco perché non puoi prepararlo

Il sanguinaccio con sangue di maiale è una ricetta antichissima della tradizione partenopea che si preparava per il Carnevale, ma perchè oggi non si prepara più?

Sta per arrivare la festività dell’anno tanto attesa dai bambini e non solo, il Carnevale. Si pensa subito alle maschere, coriandoli e soprattutto a quante ricette dolci si possono preparare e gustare.

Le ricette tipiche del Carnevale sono le chiacchiere, le castagnole, il migliaccio, un elenco infinito ci sarebbe senza dimenticare del sanguinaccio dolce, un dessert al cucchiaio che si prepara con semplicissimi ingredienti.

Sanguinaccio di maiale
(Canva photo)

Il sanguinaccio che si prepara oggi è dolce, una ricetta molto lontana da quella che si preparava in passato nella citta partenopea. Ebbene si chi conosce un pò la storia, lo sa che la preparazione del sanguinaccio avveniva con il sangue di maiale, ma perchè oggi non si prepara più secondo la tradizione? Cerchiamo di capire qualcosa in più!

Sanguinaccio con sangue di maiale non si può preparare più

Il sanguinaccio dolce è la ricetta che tutti conoscono e preparano a casa così da poterla gustare a Carnevale. Solitamente il connubio perfetto è sanguinaccio e chiacchiere, che siano preparate al forno o fritte, poco importa, non si può evitare di spalmare il sanguinaccio dolce sulle chiacchiere. Non appena l’assaggerete resterete esterrefatte, non solo voi anche la vostra famiglia. Tutti ne andranno ghiotti!

Ma in molti si chiedono perchè oggi non si prepara più il sanguinaccio come tradizione vuole?

Il sanguinaccio è un dolce tipico partenopeo, ha origini molto antiche, la preparazione attuale si allontana da quella passata. L’ingrediente principale utilizzato in passato era il sangue del maiale che veniva raccolto durante la macellazione.

Sanguinaccio di maiale
(Canva photo)

Subito dopo il sangue veniva mescolato per evitare che coagulasse. Lo step successivo era filtrare e unire altri ingredienti per far si che il sanguinaccio avesse un sapore dolce.

Al sangue si aggiungeva la crema di cacao che come tradizione voleva si cuoceva nelle pentole di rame su fuochi a legna. Per renderlo più dolce si univano ingredienti e spezie come il caffè, il cacao, la cannella, chiodi di garofano, uva passa. Grazie a questi ingredienti il sanguinaccio aveva un sapore piuttosto dolce.

In passato, secondo tradizione il sanguinaccio si preparava il 17 gennaio, un giorno importante per la religione cattolica perchè si celebra Sant’Antonio Abate. Un padre del monachesimo, protettore degli animali, delle campagne, delle fattorie e dei contadini. Se vi è capitato di vedere in qualche chiesa o sull’iconografia classica il santo è raffigurato in compagnia di un maiale. Quindi proprio il 17 gennaio a Napoli si raccoglieva il sangue per preparare il sanguinaccio.

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Qualcosa è cambiato, perchè nel 1992 la tradizione si interrompe, perchè come stabilito dalla legge, è vietata la vendita del sangue di maiale in tutta Italia. Il motivo è semplice, per evitare infezioni e trasmissione di malattie dell’animale verso l’uomo.

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Quindi la ricetta attuale è ben diversa da quella partenopea, l’unica corsa che conserva del passato è il nome sanguinaccio, ma non di maiale ma si dice dolce. Inoltre come tradizione si prepara per Carnevale. Se volete preparare il sanguinaccio dolce, cliccate qui e scoprirete la ricetta.