Carciofi duri e stoppacciosi? Ecco gli errori da evitare quando li prepari

Gennaio 21, 2021Cristina Biondi
carciofi duri

I carciofi sono degli ortaggi deliziosi e benefici per il nostro organismo ma spesso può accadere che vengano troppo duri o stoppacciosi. Ecco tutti gli errori da evitare quando si preparano. 

Tipici della stagione invernale, i carciofi sono degli ortaggi benefici per il nostro organismo. Dopo le abbuffate natalizie sono ottimi per rimettersi in forma perché aiutano a depurarsi e ad eliminare le tossine accumulate.

Vi avevamo già fornito alcune valide ricette per prepararli, più o meno caloriche, a seconda di quello che in questo momento state cercando. Ad esempio qui trovate 4 modi per cucinarli. Ottimi come contorno, i carciofi sono anche ideali per preparare un primo piatto, come un risotto o una frittata. Insomma un vero e proprio jolly in cucina.

Ma talvolta può capitare di non conoscere tutti i segreti per preparare dei carciofi perfetti. La loro consistenza infatti è piuttosto coriacea, almeno esternamente, e questo, se non si conoscono i trucchi per pulirli alla perfezione, può compromettere le nostre ricette. Scopriamo allora gli errori da evitare per non fare dei carciofi duri e stoppacciosi. 

Ecco gli errori da evitare per non rendere i carciofi duri e stoppacciosi

carciofi duri
Foto da Pixabay

Uno degli inconvenienti quando si preparano i carciofi è che non vengano teneri e morbidi. Purtroppo la loro consistenza piuttosto coriacea, se non si puliscono e cuociono alla perfezione, rischia di compromettere le ricette.

Quante volte vi sarà capitato di prepararli e di ritrovarveli sotto ai denti, troppo duri da masticare e addirittura stoppacciosi? Una sensazione fastidiosa che ci però ci può far passare la voglia di terminare un piatto, per quanto buono esso sia.

Scopriamo allora tutti i trucchi e gli errori da evitare per preparare dei carciofi buoni, teneri ed evitare che vengano duri e immangiabili. 

1) Scelta dei carciofi. Innanzitutto partiamo dalla scelta degli ortaggi giusti. Quando li acquistiamo, nel periodo invernale, perché è questa la loro stagione, dovremo controllare alcuni aspetti, al di là della varietà che andremo a scegliere. Partiamo dall’aspetto dei carciofi, che dovranno avere foglie verdi e rigide. Il gambo non dovrà essere annerito o marcio. E l’ortaggio dovrà essere ben chiuso. Una volta acquistati, se quando li apriamo presentano una gran quantità di barba significa che forse stavano lì già da un po’.

2) Pulizia. Dopo averli scelti in maniera accurata dovremo procedere a una pulizia pressoché perfetta. Il segreto per preparare carciofi teneri infatti è di non essere avari quando si effettua questa operazione. Se togliendo le foglie esterne dei carciofi pensiamo di levarne troppe e quindi di sprecarli, sbagliamo!. Quello che non togliamo prima di cuocerli lo faremo sul piatto. Perché ritrovarsi foglie stoppacciose sotto ai denti è una sensazione tutt’altro che gradevole. Quindi al bando l’avarizia e leviamo gli strati esterni fino ad arrivare alle foglie un po’ più chiare che sono anche le più tenere.

A questo punto dobbiamo spuntarli per togliere le spine. I carciofi infatti presentano foglie appuntite, quindi con un coltello ben affilato tagliamo l’ortaggio a metà della sua lunghezza.

Ed ora arriviamo al cuore. Terminata la pulizia esterna del carciofo dovremo occuparci di quella interna, perché nel cuore, per quanto buono esso sia si nasconde la cosiddetta barba o fieno. Una peluria fastidiosa al palato che va assolutamente eliminata. Se i carciofi per la nostra ricetta ci servono a pezzi non dovremo far altro che aprirli a metà o a spicchi e levare facilmente questa peluria. Ma se il carciofo ci serve intero dovremo operare con un coltello o uno scavino per togliere la barba. Per procedere dovremo prima aprire bene il carciofo così da poter entrare facilmente per effettuare l’operazione.

Infine, passiamo ai gambi. Assolutamente non vanno buttati perché sono ottimi anch’essi. L’unico accorgimento, anche qui, essendo molto duri, è quello di pulirli alla perfezione. Potremo utilizzare un coltello affilato o un pelapatate per togliere tutti i filamenti esterni così da arrivare al cuore.

3) Ed ora occupiamoci della cottura. Una volta che i carciofi saranno ben puliti, già saremo a più della metà dell’opera. Infatti, la loro tenerezza passa molto per la perfetta pulizia. Poi ovviamente anche la cottura potrà influire più o meno sulla loro consistenza. Un ottimo modo per non preparare carciofi duri è quello di lessarli. A tal proposito potremo farlo in una pentola con l’acqua bollente. O altrimenti metterli in un padella dai bordi leggermente più alti e ricoprirli di brodo. In ogni caso dopo averli ben puliti, potrete davvero prepararli come meglio credete. I carciofi, sono buoni anche crudi consumati in pinzimonio.

carciofi duri
Foto da Pixabay

Infine, vogliamo suggerirvi ancora due ultime dritte, ovvero, mettere i carciofi a mollo in acqua e limone per evitare che si anneriscano. Se la ricetta non prevede il limone perché troppo acido, potrete semplicemente metterli in ammollo in acqua gelata, fin tanto che non li cucinerete.

E poi ricordate che l’ossidazione dei carciofi può farvi annerire anche le mani mentre li preparate, ecco perché, se non volete che ciò accada, basterà indossare un paio di guanti quando li maneggiate.

Ed ora non ci resta che augurarvi buona preparazione dei vostri carciofi!

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