Patate fritte poco croccanti o troppo unte? Sei caduta in uno di questi 5 errori

patatine fritte
Foto da Unsplash

Le patate fritte perfette esistono a patto di conoscere i cinque errori in cui più comunemente si rischia di scivolare e capire come evitarli.

Non mentiamo a noi stesse: le patate fritte non sono una fissazione solo dei nostri bambini. Noi adulti ci facciamo ostacolare dalla paura del junk food ma anche dalla consapevolezza che non sempre le patatine fritte ci vengono al meglio.

Troppo unte, troppo molli, affatto croccanti o del tutto bruciate: fare la patatina fritta perfetta non è semplice e così oggi abbiamo pensato di regalarvi alcuni consigli in merito. Non tanto dritte su che cosa fare, quanto avvertimenti su che cosa non fare.

Scopriamo infatti oggi i 5 errori più comuni in cui tutte noi cadiamo quando prepariamo le patate fritte.

Patate fritte non croccanti: i 5 errori da evitare

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Le patate fritte sono un piatto sì meraviglioso ma solamente a patto che vengano cucinate correttamente, evitando almeno gli  errori più grossolani.

Cinque sono a parere nostro gli sbagli più comuni in cui tutte, almeno una volta nella vita, siamo miseramente scivolate.

  1. Scelta delle patate – E’ vero, le varietà sono numerose ma anche senza una conoscenza capillare si possono scegliere con consapevolezza le migliori. Importante sarà infatti evitare le patate a pasta bianca, ricche di amido e soggette dunque a sfaldarsi in cottura. Saranno perfette dunque per preparare gnocchi o purè, decisamente meno per delle croccanti patatine fritte.
  2. Tagliare “come capita” – Ok, non dovete certo realizzare i bastoncini tutti uguali del ristorante ma realizzare quantomeno dei cubetti non troppo grandi e soprattutto regolari ci sembra un compromesso ragionevole per garantire cottura uniforme e croccante al punto giusto, evitando che alcune si brucino e altre restino crude.
  3. Saltare il riposo in acqua – E’ vero, può esser una scocciatura ma vi assicuriamo che farà la differenza. L’amido è infatti il peggior nemico delle patate fritte e per eliminarlo servirà, una volta tagliate, lasciarle in ammollo per mezz’ora, cambiando l’acqua un paio di volte. In questo modo eliminerete buona parte dell’amido superficiale, azzerando (o quasi) il rischio che durante la cottura le patate si appiccichino o si sfaldino.
  4. Scelta dell’olio – E’ vero, friggere è difficile,  ma partire da una buona base potrà render tutto molto più  semplice. Scegliere un olio con il  “punto di fumo” più alto possibile farà già la differenza, noi suggeriamo bello di arachidi. Ricordate poi di friggere alla giusta temperatura, circa 180 gradi: a temperature inferiori, infatti, l’olio penetrerà nelle patate rendendole unte e mollicce, mentre a temperature superiori le brucerà, soprattutto esternamente, lasciandole crude all’interno.
  5. Friggere con poco olio – Pensare che sia una soluzione più salute? Grosso errore! Le patate assorbiranno molto più olio diventando assai più grasse, oltre che affatto appetitose. Come ci insegnano i maestri, per friggere bene l’alimento deve nuotare nell’olio, esserne circondato completamente.