Carlo Cracco 👨‍🍳 e l’incredibile retroscena 😱 dietro la collaborazione con Gualtiero Marchesi: “Prima di iniziare a lavorare da lui…”

Carlo Cracco non molto tempo fa si è sbottonato raccontando un inaspettato retroscena dietro la sua collaborazione con Gualtiero Marchesi.

Non tutti sanno che la carriera di Carlo Cracco, oggi costellata di successi e di stelle Michelin che illuminano il suo percorso, non è partita nel migliore del modi.

Carlo Cracco collaborazione Gualtiero Marchesi
Mammeincucina Photo

Era solo un ragazzo quando, presso l’Istituto alberghiero di Recoaro Terme (Vicenza) che frequentava prese 4 in pagella. Al padre questo proprio non andò giù, tanto da costringerlo a iniziare a lavorare per poter comprendere il valore dell’impegno.

E così lo spedì presso il ristorante Da Remo a Vicenza, di cui conosceva bene il proprietario. A quel punto però la sua vita era davvero impegnativa al massimo, nonostante fosse solo un adolescente: ogni giorno dal lunedì al venerdì faceva circa 50 km per raggiungere la scuola, dal venerdì sera alla domenica sera, poi, era a Venezia per lavorare.

Quello sforzo, quell’impegno, quella costanza però furono ben presto ripagati. Quando aveva 21 anni, cioè non molto tempo dopo il diploma, a volerlo nella sua cucina fu Gualtiero Marchesi, chef già conosciutissimo all’epoca.

Erano gli anni ’80, il mondo della cucina era diverso, anzi era forse meno “maistream” potremmo dire e apprendere era sicuramente più difficile rispetto a come lo è oggi.

E così il suo maestro gli chiese i fare un ulteriore sacrificio: lasciare l’Italia per approdare in Francia.

Cracco già durante la sua permanenza accanto a Marchesi aveva imparato tantissimo, come infatti ha ammesso non molto tempo fa parlando con Vogue: “Marchesi aveva un’idea totalmente diversa, apriva la cucina al mondo e la sua visione è stata determinante per il cambiamento”. 

Eppure, nonostante l’importanza che aveva avuto il suo mentore per lui, capì – dopo aver lavorato al suo fianco per circa tre anni – che per lui era arrivato il momento di guardare avanti, per poter porre le basi su cui costruire poi la sua carriera.

Così volò prima a Garlenda, dove lavorò al Meridiana e poi a Parigi. Qui, dopo una breve esperienza con Alain Ducasse, iniziò a lavorare nel ristorante di Alain Senderens, il Lucas Carton.

Fu allora che davanti agli occhi di Carlo Cracco si palesò una scena che forse mai avrebbe immaginato di vedere nella sua vita: Gualtiero Marchesi in persona andò a Parigi per chiedergli di tornare a casa con lui, gesto che ancora oggi ricorda come l’apprezzamento più bello ricevuto nella sua carriera.

Eppure, nonostante si sentisse lusingato per quella richiesta, si sentì costretto a rifiutare: il suo viaggio all’estero non era terminato, aveva ancora tanto da dare ma anche da imparare.

Solo un paio di anni dopo, infatti, tornò in Italia: all’epoca aveva solo 26 anni, eppure fu già chiamato per dirigere l’Enoteca Pinchiorri, il famosissimo tempio del vino italiano a Firenze, che sotto la sua guida conquistò ben tre stelle Michelin.

Da quel momento in poi quello che è accaduto lo sappiamo tutti: lo chef ha guadagnato ben 7 stelle, ha aperto diversi ristoranti, sia in Italia che all’estero, ha iniziato a lavorare anche in tv a partire dal 2011. Insomma da quel 4 in pagella di strada ne ha fatta e alla fine il valore dell’impegno lo ha appreso eccome.

C’è però in tutta questa storia un tassello mancante: vi è infatti un incredibile retroscena dietro la collaborazione di Carlo Cracco con Gualtiero Marchesi.

Carlo Cracco e il retroscena sul rapporto con Gualtiero Marchesi

Carlo Cracco ha parlato spesso di Gualtiero Marchesi negli anni: del resto è stata lui la sua guida, il suo mentore, il suo insegnante.

Carlo Cracco collaborazione Gualtiero Marchesi
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A questo proposito, ecco un altro episodio che ha segnato profondamente il rapporto tra i due chef.

Ancora oggi, a distanza di quasi 40 anni dal loro primo incontro, non può che ricordarlo sempre con piacere, ma anche con un pizzico di nostalgia.

Non molto tempo fa Carlo Cracco, intervistato da la Stampa nell’ambito del C’è Più Gusto a Bologna, ha raccontato un retroscena inaspettato su Gualtiero Marchesi.

Lo chef ha infatti raccontato che, dopo la fine della scuola, tornò nel succitato ristorante in cui il padre gli aveva imposto di lavorare dopo l’ormai famosissimo 4 in pagella.

Del resto, nonostante tutto si era anche affezionato a quel luogo, lo stesso che lo aveva aiutato a raddoppiare quel voto, tramutandolo in un 8 e poi all’epoca, terminato il liceo, aveva bisogno di un impiego fisso.

Tutto bene fin qui, se non fosse che ad un certo punto, essendo giovanissimo, si rese conto che al di fuori di quelle mura c’era un mondo da esplorare, fatto di tanti ristoranti tra le altre cose. Tutto quello che doveva fare a quel punto quindi era capire quale fosse il più adatto a lui, ai suoi bisogni, alle sue esigenze.

Fu allora che subentrò sua sorella, che lo indirizzò verso il locale che all’epoca le sembrava il più innovativo: quello di Marchesi appunto.

Qui c’è un pezzo della sua storia da raccontare del tutto inaspettato potremmo dire: Cracco, infatti, ha raccontato finalmente com’è arrivato nella cucina del famosissimo chef.

Come ha detto a la Stampa, infatti: “Prima di iniziare a lavorare da lui sono andato a cena come cliente, perché non ne capivo niente di quello che faceva”.

Insomma Cracco prima di arrivare a lavorare per Marchesi, lo conobbe in veste di cliente.

Approdato lì poi davanti ai suoi occhi si aprì un modo del tutto diverso rispetto a quello che conosceva: “Per me è stato come cominciare da capo, cancellando o quasi tutto quello che avevo imparato a scuola. Questo è stato fondamentale per me, perché dover imparare di nuovo è un grande esercizio”.