Sabbia negli spaghetti alle vongole? Ecco tutti gli errori da evitare in cucina

ragù pesce
Foto di Giorgio Giorgi da Pixabay

Quante volte vi sarà capitato di mangiare degli spaghetti alle vongole e sentire la sabbia sotto ai denti? Ecco tutti gli errori da evitare per far sì che ciò non accada più.

Tra gli errori più comuni che si commettono in cucina c’è quello di pulire male pesce e molluschi. Questo molto spesso, specie nei molluschi bivalvi, come le vongole fa sì che gustando ad esempio un piatto di spaghetti, o un sauté si avverta della sabbia sotto ai denti

Una sensazione tremendamente fastidiosa e che può essere anche molto spiacevole, specie se abbiamo ospiti a pranzo o cena. Questo succede perché non abbiamo posto abbastanza attenzione ad alcuni accorgimenti durante la fase di pulitura dei molluschi che vivendo nei fondali marini tendono ad accumulare sabbia al loro interno. 

Non solo, a causa della sabbia, ma a volte il nostro piatto a base di vongole è inficiato anche da alcuni altri errori che commettiamo in cucina. Scopriamo allora cosa assolutamente non fare quando si cucinano le vongole. 

Errori da evitare quando si cucinano le vongole

vongole errori
Foto di pixel1 da Pixabay

Uno degli errori più fastidiosi quando si prepara un piatto di spaghetti alle vongole è quello di pulire male i molluschi e sentire scrocchiare la sabbia sotto ai denti. Una sensazione che fa passare la voglia di continuare a mangiare quel piatto. 

Oltre però al comune errore che si fa durante la fase di spurgo delle vongole, sono anche altri gli sbagli che si commettono in cucina e non solo. Scopriamoli tutti per preparare vongole a regola d’arte. 

  1. Acquistare prodotti di dubbia provenienza. Per prima cosa dobbiamo comprare le nostre vongole confezionate e non fidarci di quelle sciolte. Che sia al supermercato, in pescheria o al mercato mai fidarsi di confezioni aperte o peggio di vongole non confezionate. Sull’etichetta della confezione infatti devono essere riportati per legge tutti i dati di confezionamento, tra cui la provenienza, la data, metodo di produzione, tracciabilità.
  2. Non controllare le vongole. Quando le acquistiamo le vongole sono ancora vive, per questo le troveremo chiuse serrate nei loro gusci. Solo una volta che le metteremo a cuocere si schiuderanno morendo. Quindi se trovate vongole già aperte buttatele perché significa che sono già morte e quindi deteriorate. Stesso discorso vale per le vongole con il guscio rotto. Andranno anch’esse buttate senza pensarci due volte. Il rischio di prendere una gastroenterite con i molluschi è dietro l’angolo. Questi molluschi infatti sono dei veri e propri filtri dei mari, quindi incamerano dentro di loro virus e batteri. Ecco quindi perché occorre fare attenzione quando si preparano, seguendo bene le regole per pulirle. 
  3. Non batterle una ad una su un piano di lavoro. Questa operazione servirà a verificare se all’interno contengono sabbia, in tal caso andranno eliminate. 
  4. Non fare l’ammollo. Se pensavate di saltare questo passaggio vi stavate sbagliando di grosso. Si tratta infatti di una fase fondamentale che deve essere fatta con anticipo perché le vongole dovranno stare in acqua leggermente salata, proprio come quella di mare, per almeno 2-3 ore. Le vongole dovranno essere coperte d’acqua ma non completamente immerse. Questo processo farà sì che si schiuderanno meglio durante la cottura e filtrando l’acqua pulita faranno uscire le impurità. Anzi, se nella fase di ammollo l’acqua sarà particolarmente sporca cambiatela. E al momento di scolarle meglio tirarle su con le mani, anziché farle scolare in uno scolapasta, questo per evitare che si riprendano lo sporco eliminato. 
  5. Non risciacquare le vongole. Una volta terminato il processo di spurgatura dovremo sciacquarle bene sotto l’acqua corrente del rubinetto, in questo modo le andremo a ripulire definitivamente e saranno quindi pronte per essere cotte. 
  6. Usare un tegame non adatto. Uno degli sbagli più frequenti, dopo quello di lasciare la sabbia all’interno delle vongole è di cuocerle in un tegame poco capiente e non mettere il coperchio. Questi passaggi saranno infatti utili per far sì che le vongole si aprano durante la fase di cottura. 
  7. Non buttare le vongole che restano chiuse. Se durante la cottura qualche vongola è rimasta chiusa dovrete assolutamente buttarla, significa infatti che è deteriorata e potrebbe farvi male. 
  8. Buttare l’acqua di cottura. Una volta cotte, le nostre vongole rilasceranno dell’acqua di cottura che non dovremo assolutamente gettare, questo perché una volta filtrata, (e in tal caso usate un colino a maglie strette, se serve anche ricoprendolo con della carta da cucina) ci servirà per aggiungerla alla pasta come condimento. Se è troppa potremo anche farla restringere un po’ bollendola. Scopri anche perché non devi buttare l’acqua di cottura della pasta. 
  9. Salarle durante la cottura. Non serve mettere il sale, le vongole si sono spurgate in acqua salata quindi non necessitano di ulteriore sale. Eventualmente potrete aggiustarlo alla fine, ma solo una volta che saranno cotte. Basterà un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. 
  10. Cuocere troppo la pasta. Gli spaghetti vanno scolati al dente perché poi li faremo “risottare” nella pentola con la famosa acqua delle vongole, e se necessitano anche con l’acqua di cottura della pasta. In questo modo formeranno una deliziosa cremina.  
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Foto di Jan Vašek da Pixabay

Questo metodo per preparare le vongole, evitando gli errori indicati, potrete utilizzarlo anche per altre ricette a base dei deliziosi molluschi.