Gli errori da non commettere quando cuciniamo il pesce

    Cucinare il pesce ad alcune persone sembra un processo lungo, difficile, complesso, ma in realtà non lo è se si seguono alcune semplicissime regole, che ci consentiranno anche di non commettere errori.

    Il pesce è un alimento molto versatile e pertanto si presta a moltissime preparazioni. Fritto, al forno, al cartoccio, sulla griglia, bollito, al vapore, le vie per cucinare il pesce sono infinite.

    Errori pesce
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    La cosa importante è cercare di non sbagliare quando lo si cucina: a volte un errore che può sembrare piccolissimo, può compromettere l’intera riuscita di un piatto.

    Gli errori più comuni quando si cucina il pesce

    Sono tanti gli errori più comuni che commettiamo quando cuciniamo il pesce: dalla preparazione, alla cottura, passando per il condimento. C’è un però: per ogni errore esiste sempre una soluzione.

    Errori pesce

    Ecco i 6 errori più comuni che commettiamo quando cuciniamo il pesce (e come porvi rimedio).

    1. Non controllare che ci siano lische

    Il primo errore che commettiamo quando cuciniamo il pesce è non controllare che non ci siano più lische. Pensiamo di aver tolto tutte le spine ma poi, proprio mentre lo stiamo gustando, ecco che ce ne ritroviamo una in mezzo al boccone. Il segreto? Toccare con mano, nel senso letterale del termine. Non basta guardare ad occhio nudo – considerando che spesso le spine hanno un colore molto simile a quello del pesce e quindi sono a primo sguardo “invisibili” – ma è assolutamente necessario controllare con il tatto se ci siano ancora spine e, nel caso, aiutarsi con delle pinzette per estrarle.

    2. Non usare pesce fresco

    Un altro segreto per non commettere errori quando si cucina il pesce è utilizzare quello fresco. Certo, non sempre è possibile: chi non vive sul mare spesso ha difficoltà a trovare quello non surgelato e, nel caso, a volte il costo è davvero alto.

    Quindi abbiamo pensato a tutte le necessità e, nel caso in cui acquistare del pesce fresco non fosse proprio possibile, ricordiamoci sempre che anche da come scongeliamo il pesce dipende la riuscita del piatto. Spesso per guadagnare tempo, usiamo far scongelare il pesce nell’acqua bollente, oppure metterlo nel microonde. Sbagliatissimo: questo rende il piatto asciutto e insipido.

    Ecco come scongelarlo correttamente:

    • Togliamolo dal congelatore, inseriamolo nel frigorifero e lasciamolo lì per 8-12 ore.
    • Sotto l’acqua fredda: sembra paradossale, ma è così. In questo caso, ci basterà chiudere il pesce in un sacchetto o avvolgerlo in una pellicola integra per avere la certezza di non esporlo a batteri nocivi. Poi dovremo ricordarci di cambiare l’acqua ogni 30 minuti, fino al completo scongelamento. Sembra un processo lunghissimo, ma in realtà in circa un’ora potremo scongelare mezzo chilo di pesce. Perchè l’acqua deve essere rigorosamente fredda? Perchè utilizzare quella tiepida o a temperatura ambiente favorisce la crescita batterica.

    3. Friggere “male” il pesce

    Se vogliamo friggere il pesce, ci sono poche semplici regole che dobbiamo seguire.

    1. Uno: per un fritto come si deve, occorre che i pezzi siano più o meno tutti della stessa dimensione e mai troppo grandi.
    2. Usare l’olio semi di arachidi: anche ad alte temperature non sviluppa sostanze nocive ed inoltre ha le stesse caratteristiche di quello d’oliva, ma il suo sapore sposa meglio quello del pesce ed è anche più economico.
    3. L’olio deve essere abbondante, servono almeno tre o quattro dita e la temperatura deve raggiungere almeno 160-180°. A temperature più basse, il cibo non frigge perfettamente e si inzuppa solo di grasso, se si va oltre rischia di bruciare prima di essere cotto.
    4. Il pesce non deve essere lasciato tantissimo sul fuoco, ma deve essere fritto velocemente.

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    4. Non far asciugare bene il pesce

    Prima di preparare il pesce, è necessario che la superficie non sia bagnata: solo così potremo ottenere una crosta bella dorata e croccante. Come farlo? Semplicemente asciugando il filetto con uno strofinaccio da cucina prima di cuocerlo.

    5. Girare il pesce troppo presto mentre cuoce

    Ovviamente il pesce deve essere cotto bene da entrambi i lati, ma cercare di capovolgere un filetto prima che il lato inferiore sia ben cotto servirà solo a farlo attaccare alla padella e a romperlo. Il segreto è aspettare che la cottura sia finita e solo dopo girarlo.

    6. Esagerare con il sale

    Il sale è essenziale per dare sapore, ma metterne troppo renderà solo il pesce molliccio e secco anziché sodo e compatto. Il segreto è usarne giusto un pizzico nella marinatura e aggiungere invece il resto del condimento poco prima di metter il pesce in padella. Se preferiamo i sapori più decisi possiamo aiutarci con le spezie (ovviamente variano in base al tipo di pesce che stiamo preparando).

     

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