Chiacchiere di Carnevale - mammeincucina.it
Le chiacchiere di Carnevale sono finite al centro di una polemica: un noto cuoco le propone a 100 euro al kg e scoppia un putiferio. Un suo collega si unisce alle aspre critiche contro le bugie salatissime, affermando come per lui non siano niente di che.
Il Carnevale torna a incantare con i suoi colori, le sue maschere, le sfilate in costume, i coriandoli e i suoi dolci tipici. Tra le delizie legate alla festa più gioiosa dell’anno spiccano sicuramente le chiacchiere: queste croccanti sfoglie fritte, friabili e delicate, sono rese uniche da una spolverata finale di zucchero a velo e sono amate da grandi e piccini.
Le chiacchiere sono una bontà della tradizione culinaria del Bel Paese e vengono chiamate con molteplici nomi, che variano da regione a regione: tra questi spiccano lattughe in Lombardia, bugie in Piemonte, gale in Veneto e donzelle in Toscana.
Dolce tipico di questo periodo, le chiacchiere sono finite al centro dell’attenzione non per via del consueto arrivo del Carnevale, ma a fronte di una vicenda spinosa che coinvolge un noto chef.
Facilmente cucinabili anche a casa, le chiacchiere si trovano un po’ ovunque in questo periodo dell’anno. Oltre alle versioni dei supermercati, non mancano quelle gourmet offerte nelle pasticcerie: un noto chef le ha proposte in questo 2025 in una versione dal costo galattico, facendo scoppiare una polemica.
Il cuoco in questione è Iginio Massari, chef tra i più noti d’Italia famoso per i suoi dolci straordinari , conosciuto per il suo talento, le sue apparizioni televisive, i dolci deliziosi e i suoi rinomati negozi.
82 anni, il cuoco è finito al centro dei riflettori in questo periodo per via delle sue bugie salatissime, vendute a un prezzo di 100 euro al kg. Il costo molto elevato dei dolci tipici di Carnevale firmati Massari hanno fatto scoppiare una polemica, portando a paragonarli a beni di lusso. Facendo due calcoli una porzione di 3 bugie dello chef costa 4 euro.
Massari e i figli Nicola e Debora hanno giustificato il prezzo elevato delle bugie a fronte di una qualità altissima, sottolineando come i dolci siano preparati con un processo artigianale e materie prime pregiate. Per il cuoco il valore di un dolce non dipende dal suo peso, definendo la polemica gratuita e sterile.
A scagliarsi contro le bugie di Massari è stato anche lo chef Mori, che ha sottolineato come proporle a 100 euro al kg sia solo una manovra di marketing. Inoltre, il cuoco ha espresso il suo punto di vista chiarendo come per lui la pasticceria del collega sia fiacca, i suoi babà insignificanti e le sue bugie nulla di che. Mori ha poi sottolineato come l’attività di Massari sia semi industriale, consigliando ai consumatori di acquistare le bugie, piuttosto che nei locali di Igino, sfornate davvero artigianalmente nelle piccole pasticcerie locali.
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