Scarlattina, oltre 1500 casi in pochi mesi, impennata di contagi: mancano gli antibiotici

Allarme scarlattina in Italia per una grave e preoccupante impennata di contagi: fai attenzione anche a tuo figlio.

Quando si hanno figli, specialmente se molto piccoli, l’unica cosa importante è che stiano bene, sia felici che in salute. Purtroppo le malattie infettive sono sempre dietro l’angolo e contagiarsi è più semplice di quanto si possa pensare.

come riconoscere sintomi scarlattina
Un picco di casi di scarlattina fa preoccupare le mamme – Mammeincucina.it

Ecco perché, senza farsi prendere dalla paranoia, è bene tenere sott’occhio i cambiamenti nel comportamento e nella salute dei nostri bimbi. Ad esempio, sai riconoscere l’insorgenza della scarlattina?

È particolarmente importante riuscire a riconoscere i sintomi perché in Italia sta avvenendo una vera e propria epidemia di questa brutta malattia infettiva. I casi sono letteralmente schizzati negli ultimi giorni e la cosa più grave è che mancano gli antibiotici per combatterla. Se noti queste caratteristiche nel tuo bimbo, portalo subito dal pediatra di fiducia, che saprà consigliarti che cosa fare e come comportarti.

Scarlattina: come riconoscerla e come comportarsi se tuo figlio è contagiato

Per scarlattina si intende una malattia contagiosa acuta, causata da un batterio chiamato streptococco. Prenderla, per i bimbi, è molto facile, stando tutti insieme, toccandosi e giocando con altri: basta infatti un contatto con la saliva di una persona infetta per contagiarsi.

Nella maggior parte dei casi non ha complicazioni gravi, ma in alcune rare occasioni, può trasformarsi in un ricovero in ospedale. In ogni caso è bene riconoscerla subito.

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Sintomi, cura e prevenzione della scarlattina – Mammeincucina.it

I sintomi sono piuttosto identificativi: macchioline rosse su tutto il corpo, febbre anche molto alta – oltre i 38 gradi -, stanchezza eccessiva, malessere, dolore addominale. Colpisce specialmente i bambini dai 2 agli 8 anni e nel periodo che va da dicembre ad aprile/maggio. Se notate comportamenti particolarmente strani nei vostri bimbi, state in allerta perché l’incubazione è di circa cinque giorni dal contagio. Trascorso questo tempo inizieranno ad insorgere i sintomi più significativi, soprattutto le macchie rosse.

Il tampone naso-faringeo per identificare la malattia va fatto soltanto se insorgono i sintomi citati sopra. La scarlattina, infatti, non è contagiosa quanto asintomatica e fare un tampone senza la presenza di alcune caratteristiche precise sarebbe un inutile stress per il bimbo. Si cura con una terapia a base di antibiotici, prescritta dal medico curante. Dal momento che in questo periodo gli antibiotici scarseggiano, è bene fare prevenzione: coprirsi naso e bocca quando si starnutisce, areare gli ambienti favorendo il ricambio di aria e lavarsi frequentemente le mani.

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