Bollire gli alimenti, perché non è sempre la scelta giusta: c’è una cosa che devi sapere

Sebbene sia considerata l’opzione di cottura classica e più leggera, in realtà l’abitudine di bollire gli alimenti a volte non è corretta: ecco perché.

Conosciamo tutti l’importanza del consumare quotidianamente frutta e verdura. Se la prima è più facile da mangiare, anche in uno degli spuntini previsti durante la giornata, la seconda richiede invece un tempo di preparazione a volte non indifferente tra pulizia e cottura in sé e per sé.

bollire alimenti
Bollire alimenti a volte è deleterio (mammeincucina.it)

Uno dei metodi più usati per cuocere le verdure è quello della bollitura. Le si immerge in acqua e, da quando bolle, si conta il tempo in base a quanto è necessario per una cottura a puntino. Sebbene garantisca verdura morbida e sicuramente dietetica, poiché non prevede l’aggiunta di nessun grasso, in realtà a volte sarebbe da evitare. Ecco perché.

Perché bollire sempre non va bene

La bollitura è un metodo di cottura che non produce sostanze né pericolose né grasse, poiché prevede che gli alimenti vengano semplicemente messi in acqua bollente per tutto il tempo necessario, salata o meno. Molto usata per la verdura come i broccoli, le patate, le carote o altri tipi di ortaggi, in realtà è quella tipica anche della cottura della pasta e di tutti i cereali.

Bollire gli alimenti: perché non va sempre bene
Bollire per cuocere a volte è deleterio (mammeincucina.it)

In realtà, però, questo metodo di cottura porta molto spesso alla dispersione in acqua di vitamine e di sali minerali: tale perdita è proporzionale alla quantità di acqua messa nella padella e alla durata della bollitura. Le vitamine naturalmente presenti negli alimenti vengono inattivate dal calore dell’acqua mentre i sali minerali si disperdono in essa, andando quindi buttati quando la pietanza viene scolata. Per questo motivo, sarebbe meglio consumare anche l’acqua di cottura attraverso il suo riutilizzo in minestre o zuppe, ad esempio.

In alternativa, è meglio scegliere metodi di cottura diversi come, ad esempio, quella al vapore. Tramite un cestello adagiato sopra l’acqua bollente, sul quale si ripone l’alimento da cuocere, questo non perde alcun nutriente poiché non entra in contatto con l’acqua. Uno strumento utilissimo è la pentola a pressione che consente di ridurre notevolmente i tempi di cottura e di non utilizzare né troppa acqua né grassi aggiunti. In alternativa, anche la cottura al microonde è comoda poiché consente di preservare i nutrienti di tutti gli alimenti, che sono sottoposti al calore per un tempo molto breve.

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