Carlo Cracco e lo scontrino 🧾 che ha fatto il giro del web: che figuraccia per lo chef 😱

Mangiare da Cracco in Galleria costa e non poco e i suoi prezzi sono ormai conosciuti, eppure di recente è sorta una maxi polemica intorno a un suo scontrino.

Mangiare da Cracco in Galleria è una spesa non indifferente, ormai è risaputo. C’è da dire che lo chef – tra i più famosi in assoluto – porta alto il suo nome e la sua cucina e già questo giustifica almeno in parte il costo, a cui si aggiunge la location che pare essere una vera e propria opera d’arte più che un semplice locale meneghino.

Scontrino Cracco
Mammeincucina Photo

Tra stucchi, mosaici, bassorilievi risalenti alla seconda metta dell’800 si erge lo stabile. Vi è il Cafè, con tanto di pareti in stucco dipinte a mano, un pavimento in mosaico ed un bancone che sembra catapultarci direttamente nella Parigi della fine dell’800, vi è il ristorante vero e proprio che si apre con una boiserie, il Fumoir, dedicato a chi vuole mangiare nel lusso.

Ma non solo, perché vi sono il salone dei ricevimenti, la Sala Mengoni, la cantina, che contiene una collezione di più di 2000 etichette e 10mila bottiglie.

I prezzi rispecchiano tutta questa bellezza e forse da alcuni sono ritenuti eccessivi. Per quanto riguarda gli antipasti, si parte da un minimo di 45 euro e si arriva a un massimo di 70. Per i primi, il prezzo si aggira sempre mediamente intorno ai 48 euro, mentre per i secondi – sia di carne che di pesce – sale, toccando anche i 60 euro, per poi scendere nuovamente per quanto riguarda i dessert, che non superano i 50 euro.

Il piatto più economico? La selezione di formaggi, che costa “solo” 36 euro. Insomma, fare un pasto completo da Cracco in Galleria equivale a spendere mediamente intorno ai 180 euro (fermo restando che esiste anche un menù degustazione che ne costa 195).

Di recente, però, sta facendo letteralmente il giro del web uno scontrino del ristorante di Cracco, che smentisce in un certo senso il suo essere così costoso. Attorno a questo però è nata anche in pochissimo tempo una maxi polemica.

La polemica sullo scontrino di Cracco

C’è chi pensa che anche solo prendere un caffè da Cracco in Galleria possa essere una mossa estremamente onerosa.

Scontrino Cracco
Facebook Photo

Eppure pare che non sia esattamente così. A quanto pare ordinare brioche e cappuccino da lui costerebbe meno di una colazione all’Autogrill.

Questo almeno è quello che si evince dal post pubblicato su Facebook da Milano Segreta, con tanto di foto dello scontrino a dimostrazione che questo sia vero.

Sembra quasi inutile dirlo, ma il post in poco tempo ha iniziato a fare il giro dei social, diventando virale e guadagnando più di 25.250 like, più di 3.600 commenti e quasi 700 condivisioni. Ma nel mare magnum di commenti si sono fatti largo anche non pochi dubbi.

4,80 euro: questo è il prezzo dell’intera colazione, con tanto di cuore disegnato sulla bevanda, per iniziare la giornata con il sorriso.

Il post recita così: “Questo è il risultato di quello che ho pagato facendo colazione da Cracco in Galleria, con una brioche che te la ricordi tutta la vita, stoviglie d’argento e porcellana. Che se state ad ascoltare i cretini che fanno post sensazionalistici lamentandosi di prezzi esorbitanti, che si mettono seduti, serviti e riveriti in galleria, state freschi. Praticamente la colazione all’autogrill costa di più”.

Da qui, un susseguirsi infinito di commenti: c’è infatti chi sostiene che lo scontrino sia falso e sia quindi una notizia fake, chi invece ritiene che il prezzo sia comunque alto.

Per placare la polemica comunque la pagina ha pubblicato altre foto dello scontrino – con la scritta Cracco in bella vista come segno distintivo – e tra i commenti, per rispondere alle persone che sostenevano che il costo della colazione comunque non fosse basso, ne è apparso uno abbastanza eloquente: “Per chi dice che è troppo anche 4,80 €, vi ricordo che parliamo di alta pasticceria, in galleria. Altrimenti potete sempre andare in un bar normale con la brioche decongelata e il cucchiaino di Ikea”.

Ma non solo, perché la discussione non si è comunque placata, tanto da indurre la pagina Milano Segreta a pubblicare un altro post il giorno dopo sull’argomento: “Da 24 ore va avanti la tiritera che ho pubblicato uno scontrino falso, migliaia di commenti che pubblico ‘fake’, che non è fotografato bene, che da Cracco in Galleria impossibile prendere cappuccino e brioche a poco più di 4 euro. Uno fa informazione e vedono complotti ovunque. Fate passare la voglia”.

Insomma alla fine pare che comunque sia stato tutto un malinteso e che le insinuazioni del web fossero appunto tali. Lo scontrino è reale, come testimonia anche lo screen dell’app della banca della persona che ha pubblicato il post, che contiene questo importo. Insomma ancora una volta si tratta semplicemente di una polemica social e le illazioni di alcuni utenti sembrano non trovare alcuna conferma tangibile.