945 kg di formaggi bloccati 🧀 per Listeria: il controllo a tappetto dei Nas 🚓 mette a rischio gli stabilimenti di tutta Italia

Un’operazione di controllo da parte dei Nas ha portato alla luce una gravissima situazione. 945 kg di formaggi sono stati “bloccati” per la presenza di listeria, il virus che da qualche mese preoccupa non poco. 

Non è la prima volta che parliamo di Listeria e temiamo anche non sia l’ultima. L’allarme, infatti, in queste settimane è diventato sempre più alto, configurandosi sempre di più come una vera e propria emergenza.

Nas controlli listeria
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E sembra non bastare più evitare di consumare alcuni cibi da crudi o conservarli correttamente. Un’operazione di controllo da parte dei Nas, infatti, ha portato alla luce una gravissima situazione.

I decessi questa estate di tre persone in Emilia-Romagna e Lombardia a causa della tossinfezione alimentare da listeria e le allerte di queste settimane su alcuni prodotti come wurstel, porchetta, gorgonzola e pancakes, hanno posto attenzione sull’emergenza in corso, tanto che anche i Nas sono intervenuti per effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio.

Ciò che è emerso, però, lascia davvero sgomenti. Sono stati registrati, infatti, livelli elevati di Listeria in un campione di formaggio fresco prodotto in un’azienda di Palermo. Proprio per questo, i carabinieri del Nas hanno disposto il fermo preventivo di 945 kg di prodotti caseari, nonché la sospensione dell’attività. Si tratta della condizione più grave rintracciata dopo le operazioni di controllo di queste ore.

L’ispezione ha visto coinvolte 1.095 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti, ovvero quelle maggiormente esposte al rischio Listeria, come certificato dalle allerte da parte del Ministero della Salute. Ma cosa è emerso dai controlli?

Stabilimenti a rischio listeria: tutte le irregolarità riscontrate dai Nas

I carabinieri dei Nas hanno accertato irregolarità in 335 strutture su 1.095. Stiamo parlando degli 30% stabilimenti, una percentuale per nulla confortante che ha condotto alla segnalazione all’autorità giudiziaria e sanitaria di 310 operatori di settore. Ma non solo. Sono state contestate, inoltre, 541 violazioni penali e amministrative per un valore di oltre 365mila euro.

Formaggi contaminati
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E’ stato possibile così sequestrare 14 tonnellate di alimenti irregolari dal valore commerciale di circa 327.000 euro, ma anche chiudere e sospendere 23 imprese. Tuttavia, la criticità più grave in assoluto a seguito dell’indagine riguarda proprio l’uso delle materie prime.

La maggior parte di queste, infatti, era già scaduta di validità e si trovava in un cattivo stato di conservazione. Ma non finisce qui. I Nas hanno anche riscontrato frequentemente la mancata applicazione delle procedure preventive di autocontrollo e tracciabilità degli alimenti. Si tratta di due procedure fondamentali per evitare casi di intossicazione alimentare a seguito del consumo di alimenti contaminati.

Ma non solo Palermo è finita nel mirino dei Nas. Anche a Parma si è registrata una situazione abbastanza grave in un’industria di salumi della provincia di Modena con il sequestro di 7.000 kg di prodotti semilavorati e tranci di carne suina e bovina, per carenze igienico sanitarie e malfunzionamento del sistema di refrigerazione.

Una situazione simile è avvenuta anche a Savona, dove i Nas di Genova hanno chiuso un laboratorio di preparazione gastronomica e a Napoli, dove invece un’attività di sezionamento e commercio all’ingrosso di carni avicole al momento è stata sospesa.

Ma anche a Bari, Salerno, Catania e Ragusa i carabinieri hanno disposto il sequestro di salumi, carni e prodotti lattiero-caseari. Che sia solo la punta dell’iceberg dell’emergenza Listeria?