Allarme gas: in inverno ci troveremo senza? Ecco cosa potrebbe accadere

La guerra in Ucraina ha causato diversi danni, ma tra questi non possiamo non citare anche la crisi del gas che potrebbe esserci e così l’Ue si è messa a lavoro per comprendere cosa fare e davvero in inverno potremo ritrovarci senza gas?

La bozza del piano Ue conteneva già una misura che probabilmente non è piaciuta a tantissime persone.

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Di cosa si trattava? Di un taglio obbligatorio dei consumi di gas in caso di crisi sulle forniture.

Cosa ne è stato di quella bozza? Che è divenuta realtà. E così è stato approvato il piano per il taglio dei consumi del 15% fino a marzo. 

Il motivo? L’impossibilità di ricevere gas dalla Russia. Ecco perché adesso quella bozza è stata approvata, ma modificata in diverse parti. Ecco cosa accadrà.

Ci aspetta un inverno senza gas?

Potremmo ritrovarci senza gas in inverno? Non esattamente. Ma qualcosa comunque cambierà già dal 1 agosto.

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Il price cap sul gas è una richiesta che l’Italia fa da tempo. E che adesso, a conti fatti, è stata finalmente approvata.

Cosa potrebbe accadere esattamente? Un primo punto di discussione è stato un razionamento diverso tra Nord e Sud, così da sganciare il prezzo dell’elettricità da quello del gas (come ha proposto la Grecia). L’Italia era tra i Paesi favorevoli.

A questo si aggiunge il succitato obiettivo del 15% dei consumi da ridurre. Precisiamo subito una cosa: non è una percentuale fissa, ma cambierà perché è applicata ad una base imponibile, che ovviamente varia a seconda della caratteristiche dello Stato.

In Italia? Il target si aggira intorno al 7% e questo è un bene perché già secondo i piani annunciati per rispettare l’accordo di Parigi sarebbe dovuta accadere una cosa analoga.

E a livello Ue? L’obiettivo – posto in cifre assolute – è passato da 45 mld ad una “forchetta compresa tra 30 e 45 mld di metri cubi”, nella versione rivisitata del Piano.

In ogni caso, come spiega una funzionaria Ue, la Commissione ha esaminato diversi scenari. Nello specifico, ha analizzato cosa accadrebbe se l’inverno fosse mediamente freddo e cosa, invece, se fosse molto freddo.

Nel primo caso, saremmo a a 30 mld di mc di risparmio necessario, nel secondo a 45 mld, che è il “best endeavour target”.

C’è da dire poi che il piano rivisto prevede un rafforzamento dei poteri del Consiglio sul meccanismo di allerta. E questo comporta che l’obiettivo del 15% sia divenuto facoltativo.

Questo probabilmente perché l’Ue oggi è in preallerta, ma tutti si aspettano che Putin userà il gas come “arma” da sfoderare contro i Paesi.

Quindi, la conseguenza diretta è questa: nel caso in cui la Commissione dovesse rendersi conto che vi è un’eccessiva domanda di gas, lo comunicherà al Consiglio e verranno presi provvedimenti. Ma saranno comunque gli Stati membri a scegliere quali misure adottare per risparmiare gas.

Da notare però che il regolamento è considerato uno strumento “eccezionale” e che quindi durerà solo un anno.

Al Piano vi sono comunque deroghe molto specifiche, che sono in vigore soprattutto a causa della presenza di Stati insulari come Irlanda, Cipro e Malta.

Questi, infatti, non avendo connessioni dirette con i sistemi per il trasporto del gas nel resto dell’Ue, anche se dovessero risparmiare tanto gas non potrebbero comunque consegnarlo ai partner bisognosi in tempo utile.

Tra le deroghe, poi, ve n’è un’altra per le “industrie fondamentali”, che quindi si servono del gas usandolo come materia prima. In questo caso la deroga vale perché l’economia non deve essere comunque danneggiata.

E ancora, un’altra vale per gli Stati che vivono “rischi eccezionali di una crisi elettrica, nel caso dell’aumento del consumo di gas nella produzione di energia”, come ha dichiarato  Sikela.

Un esempio? Quelli colpiti dalla siccità, per cui la quota di produzione dall’idroelettrico decresce, mentre quella dal gas sale.

In ogni caso, quando scatterà lo stato di allerta, ogni Stato, come abbiamo anticipato, prenderà dei provvedimenti. E sarà comunque la Commissione a monitorare le varie situazioni nazionali.

Ovviamente nel caso in cui uno Stato dovesse chiedere solidarietà ad altri, dovrebbe dimostrare di aver fatto tutto il possibile per risparmiare gas a livello interno.

Alla luce della crisi del gas comunque, ecco un modo semplice e immediato per risparmiare.

Comunque la situazione che ci aspetta in inverno rispetto al gas appare ormai molto chiara.