Bonus Casalinghe ed Assegno sociale: ecco la differenza tra le due agevolazioni

Il Bonus Casalinghe e l’Assegno Sociale spesso vengono confusi, ma in realtà non sono affatto la stessa cosa, quindi ecco le differenze.

Il Bonus Casalinghe e l’Assegno Sociale sono due misure del tutto differenti tra loro, ma spesso alcune persone ne parlano come se fossero uguali.

Bonus Casalinghe e Assegno Sociale
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L’unico punto in comune che hanno le due agevolazioni è che sono destinate entrambe a persone che non lavorano. Per il resto, nascono per due motivi completamente differenti e nascono anche secondo due assunti di base molto diversi tra loro.

Quindi è arrivato il momento di fare chiarezza: ecco cosa cambia tra Bonus Casalinghe ed Assegno Sociale.

Ecco le differenze tra Bonus Casalinghe e Assegno Sociale

La prima differenze sostanziale tra Bonus Casalinghe ed Assegno Sociale è che il primo in realtà non costituisce una somma di denaro.

Bonus Casalinghe e Assegno Sociale
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Parliamo infatti dell’opportunità di frequentare corsi di formazione online in modo completamente gratuito.

Il Bonus, quindi, serve sostanzialmente per fare in modo che le persone che si occupano abitualmente della casa di avere competenze digitali che aiutino loro a reinserirsi nel mondo del lavoro.

La sua durata è di 12 mesi ed i fondi arrivano dal Dipartimento delle Pari opportunità. Ovviamente questa agevolazione è destinata sia a uomini che a donne. L’unico requisito necessario è che abbiano trascorso la loro vita dedicandosi alla casa e alla famiglia e che non abbiano mai versato contributi.

Inoltre per iscriversi ai corsi di formazione online la conditio sine qua non è che i beneficiari siano iscritti all’assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni domestici.

Se vuoi sapere di più circa il Bonus Casalinghe comunque ecco la nostra guida.

Per quanto riguarda l’assegno sociale, invece, questo è un Bonus che viene erogato a persone che hanno almeno 67 anni e che non hanno una posizione contributiva autonoma. Questo ammonta a 467,65 euro attualmente, comprende 13 mensilità e non è soggetto alle trattenute IRPEF .

Anche questa agevolazione vale sia per uomini che per donne, ma la cifra varia a seconda dello stato civile del richiedente. 

Innanzitutto una prima distinzione va fatta considerando che il limite di reddito è diverso tra persone singole e coniugate: nel primo caso, infatti, è pari a 5.983,64 euro annui, nel secondo a 11.967,28 euro.

Un’altra distinzione poi va fatta anche per l’ammontare della cifra data. Sappiamo infatti, come si legge sul sito dell’INPS, che possono percepire la cifra intera solo “i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno”.

Invece, “i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno”, vedranno la cifra ridursi.

Appare chiaro quindi che ci troviamo davanti a due agevolazioni utilissime più o meno allo stesso modo, ma molto diverse tra loro.