Bonus Casalinghe Inps: ecco cos’è, chi può richiederlo e come

Il Bonus Casalinghe Inps è una misura introdotta per andare incontro a tutte le persone che trascorrono la vita ad occuparsi della casa. Ecco a chi spetta e come richiederlo.

Se hai sentito parlare del Bonus Casalinghe Inps, sappi che sei ancora in tempo per chiederlo.

Bonus Casalinghe
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Ma di cosa si tratta esattamente? Di una misura rivolta a tutte le persone che svolgono abitualmente lavori domestici senza avere alcun tipo di retribuzione.

Questo infatti è un dilemma che in molti si sono posti negli anni: come vivrà chi ha speso tutta la sua vita per la cura della casa e della famiglia un domani?

Questo è un lavoro a tutti gli effetti, è altrettanto faticoso, stancante, stressante, ma non ti dà diritto ad una retribuzione e, di conseguenza, neanche ad una pensione.

Ma come si richiede il Bonus Casalinghe Inps? A chi spetta? Ci sono requisiti per ottenerlo? Ecco tutto ciò che c’è da sapere al riguardo.

Bonus Casalinghe Inps: tutto ciò che c’è da sapere al riguardo

La prima cosa che dobbiamo dirti è che, ahinoi, non tutti possono richiederlo, perché questo è destinato alle persone che indipendentemente dal sesso, abbiamo almeno 67 anni.

Bonus Casalinghe
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Come abbiamo anticipato, si tratta di una sorta di “pensione” destinata alle persone che hanno lavorato per tutta la loro vita prendendosi cura della casa e della famiglia e che però non hanno un’apposita cassa previdenziale.

Ma quali sono i requisiti necessari per richiederlo? Il reddito in primis. Potranno richiedere questa agevolazione, infatti, solo le persone single che hanno un reddito di 6.085,30 annui e quelle coniugate con un reddito di 12.170,60 euro annui.

Inoltre vi è un limite massimo che può giungere ad ogni richiedente, che ammonta a 468,10 euro, ma varia a seconda del reddito e dell’assegno civile.

In sostanza, avrà diritto all’intera somma solo chi non è sposato e non ha alcuna entrata, oppure chi è coniugato, ma ha – insieme al coniuge – un reddito inferiore ai 6.085,30 annui. Tutti gli altri vedranno la loro cifra scendere in modo proporzionale al loro reddito.

Esiste comunque anche un altro Bonus Casainghe, che è diverso rispetto a questo e che potremmo definire più che altro un Fondo per la formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi, introdotto dalla legge n.126 del 13 ottobre 2020.

Questo è appunto un mezzo per erogare gratuitamente corsi di formazione – soprattutto in ambito digitale – a tutte le persone che si occupano della cura dell’ambiente domestico a titolo gratuito.

In questo caso però tecnicamente i beneficiari del bonus sono gli enti di formazione pubblici e privati accreditati, che ricevono il finanziamento previsto per i percorsi di competenze digitali.

In ogni caso, gli ambiti dei corsi riguardano l’alfabetizzazione su informazioni e dati, la creazione di contenuti, la comunicazione e collaborazione, la risoluzione dei problemi inerenti ai principali profili software e hardware, la sicurezza, i servizi al cittadino e la gestione domestica.

Come ci si iscrive ai corsi? Rivolgendosi direttamente agli enti che li organizzano. Ad ognuno di questi si può partecipare in modalità telematica e la durata è di almeno 3 ore per ognuno. È possibile accedere successivamente alle registrazioni, ma è comunque previsto un giudizio finale.

In ogni caso, nel frattempo il Bonus Carburante è stato esteso, quindi ecco chi oggi ne ha diritto.

Comunque il Bonus Casalinghe è di sicuro una delle misure più utili, che comprende un gran numero di persone.