ALLERTA ALIMENTARE PER PEPE IN GRANI: cosa si rischia

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Allerta alimentare per dei lotti di pepe in grani. Come riconoscerli e perché sono stati richiamati.

Il pepe è una delle spezie più usate in cucina. È infatti in grado di apportare sapore ai vari alimenti, impreziosendoli di molto. Tra le altre cose è anche un alimento ricco di proprietà benefiche e che pertanto è consigliato portare in tavola per accompagnare i vari alimenti.

Purtroppo, trattandosi di un alimento che viene processato prima della messa in vendita può essere soggetto a dei richiami per contaminazioni o presenza di batteri. Ed un esempio ne è l’allerta di questi giorni che riguarda in particolare delle confezioni di pepe in grani.

ALLERTA PER PEPE in grani di quale si tratta

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Il richiamo, arriva come spesso avviene, dal sito del Ministero della Salute e riguarda nello specifico il pene in commercio nei supermercati Aldi. La qualità a rischio è la Steakpfeffer, una preparazione realizzata appositamente per condire la carne. A seguire tutte le informazioni per riconoscere il prodotto.

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  • Nome del prodotto. Pepe Stealpfeffer BBQ (preparazione a base di pepe nero in grani per carne con macinino
  • Numeri di lotto: 125111 con scadenza a Luglio 2024 e 125989 con scadenza ad Agosto 2024
  • Paese di produzione: Repubblica Ceca
  • Commercializzato in Italia da: Supermercato Aldi
  • Motivo del richiamo: presenza di Salmonella

Come spiegato anche sul sito del Ministero della Salute, l’indicazione è quella di non consumare per nessun motivo il pepe appartenente ai lotti sopra indicati, consegnandolo in qualsiasi punto vendita Aldi. Come sempre avviene in questi casi, si otterrà un rimborso o la sostituzione con un prodotto equivalente.

Qualora si fosse già consumato il pepe in questione è consigliabile sentire il proprio medico curante al fine di capire come muoversi.

Cosa si rischia consumando il pepe contaminato

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La presenza di salmonella nel cibo porta al rischio di infezione. In genere i primi sintomi appaiono nel giro di 12/36 ore e durano per una settimana circa. Tra i più importanti da ricordare ci sono:

  • nausea
  • diarrea
  • vomito
  • febbre
  • crampi addominali

In soggetti più fragili come gli anziani o i bambini, i sintomi possono manifestarsi in forma più grave portando al rischio di ricovero in ospedale. Per questo motivo, anche se nella maggior parte dei casi la salmonellosi tende a rientrare da sola, il consiglio è quello di sentire sempre un medico a fine di capire se è o meno il caso di intervenire con dei farmaci.

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Per ogni dubbio a riguardo consigliamo quindi di sentire sempre il proprio medico curante. Ricordiamo che restare sempre attenti alle varie allerte alimentari è il miglior modo per prendersi cura della propria salute evitando l’assunzione di alimenti o integratori potenzialmente a rischio.