Richiamato prodotto da forno: cosa si rischia mangiandolo

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Nuovo richiamo alimentare per un prodotto da forno. Qual è e cosa si rischia mangiandolo.

Chi ha una vita impegnata tra lavoro e famiglia sa bene come determinati cibi siano spesso utili per sopperire ad alcune dimenticanze o per placare l’appetito in modo semplice tra un pasto e l’altro. Tra i più usati ci sono senza alcun dubbio i grissini. Semplici, buoni e adatti sia agli amanti dei dolci che dei salati. Un alimento che piace anche ai più piccoli ma che essendo prodotto industrialmente può essere soggetto a determinate allerte alimentari. Proprio in questi giorni, ad esempio, ne è uscita una per dei grissini rustici. Scopriamo di quali si tratta.

Allerta per filoncini rustici della Prato

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I grissini che sono stati ritirati e il cui annuncio si trova sul sito del Ministero della Salute, sono i filoncini rustici della Prato. Grissini realizzati con sola farina integrale e arricchiti di semi di sesamo. Chiunque li abbia acquistati, però, deve prestare attenzione perché un lotto è stato soggetto a richiamo.

  • Nome del prodotto: Filoncini rustici con farina 100% integrale e semi
  • Marchio: Prato
  • Sede: Via Sabbioni 28 – 10028 Trofarello (To)
  • Numero di lotto: 0321202680
  • Data di scadenza: 17/05/2021
  • Confezione da 200 g
  • Motivo del richiamo: Ossido di etilene presente oltre la soglia consentita (0,05 mg/kg)

Chiunque abbia acquistato il lotto sopra indicato è pregato di non consumarlo per nessun motivo e di riportarlo presso il punto vendita. Qualora fosse stato già consumato, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante per avere delucidazioni sul da farsi.

Perché sono stati ritirati i grissini

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segnale d pericolo – Fonte: Adobe Stock

I filoncini rustici con farina 100% integrale sono stati richiamati perché i semi di sesamo presenti contengono ossido di etilene. Si tratta di un pesticida che viene usato perché consente di tenere lontani insetti e muffe. Ciò nonostante, ad alte concentrazioni, è tossico per i reni ed anche cancerogeno. Per questo motivo quando gli alimenti ne contengano un quantitativo che supera quello stabilito per legge, si procede con l’allerta ed il relativo ritiro dal mercato.

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