Petto di pollo, tutte facciamo gli stessi errori quando lo prepariamo

petto di pollo
Foto da Unsplash

Una carne tra le più diffuse per la sua velocità e semplicità di preparazione ma, il petto di pollo, può essere anche molto insidioso.

E’ una carne duttile, leggera, reperibile al supermercato già tagliata e pronta per la cottura: chi non è mai ricorso a un bel petto di pollo per un piatto dell’ultimo minuto o una dieta da seguire con ossequio?

Si tratta senza dubbio del vero e proprio porto sicuro di molte cuoche ma ciò non lo dispensa certo dal nascondere qualche insidia.

Anche la preparazione del petto di pollo infatti può farci cadere in una serie di scivoloni: mettiamoli in evidenza così da poterli evitare.

Dove sbagli quando prepari il petto di pollo

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Il primo scoglio presentato da petto di pollo si pone già al momento dell’acquisto. Occorre infatti assicurarsi di avere tra le mani un prodotto di buona qualità. Verifichiamo dunque sempre che il prodotto non sia eccessivamente prossimo alla data di scadenza e che abbai un aspetto sano e un colorito omogeneo. Un colta giunte a casa assicuriamoci poi di riporre il petto di pollo subito nello scaffale più freddo del frigorifero, soprattutto in estate.

Fatto ciò è il momento di pensare alla preparazione. E’ vero che il petto i pollo è spesso un piatto dell’ultimo minuto ma garantirsi prima anche solo un paio di ore di macinatura potrebbe fare la differenza. Come marinare il pollo? Per render la carne tenere può bastare anche un po’ di latte, altrimenti per dare sapore l’opzione può esser un mix di olio e spezie o anche una deriva dal sapore etnico unendo yogurt, salsa di soia, arancia e burro di arachidi.

Passando poi alla cottura a giocare un ruolo chiave saranno tempi e temperature. Una griglia a temperatura troppo alta è una strada sicura per far diventare secco e stoppaccioso il pollo, così come una cottura prolungata: è vero che la carne bianca va bene cotta ma sempre senza esagerare. Qualora aveste un termometro da cucina potrebbe rivelarsi in questa fase molto utile: una volta raggiunta una temperatura interna della carne di almeno di 74 gradi si potrà procedere al servizio.

Fatto tutto ciò dovreste avere per le mani un petto di pollo tenero e saporito mai, se così non fosse, non disperate. In cucina nessun male vien per nuocere. Un petto di pollo non propriamente office può esser un’ottima base per arricchire un insalata o, magare, improvvisare delle golose polpette. Mettetevi alla prova.